E mentre scoprivamo chi era il personaggio leggendario chiave di tutto il meccanismo, io e te, da soli, al buio, sapevamo tutto, avevamo visto i costumi da mago, il cortometraggio proiettato sullo schermo che calava dal soffitto alla Maison Du Cinéma, gli abitanti della luna che sembravano aragoste giganti. E non è stato un sapere più degli altri, è stato uno stringerci per mano ancora una volta perché era un’altra avventura che prendeva posto in un intreccio che costruiamo da tempo.